top of page

Riccardo Rana: tra lavoro e passioni

1. Come gestisce tutti gli incarichi dati?

Con il massimo dell’entusiasmo e dedizione è un lavoro dove poter dare sfogo alla creatività


2. Cosa pensò subito quando il prof. Betti gli chiese di aprire una scuola?

Mi ricordo ancora è stato ai primi di giugno del 2022 "Quando il prof. Betti mi propose l'idea di aprire una scuola aeronautica, la prima cosa che mi venne in mente fu l'entusiasmo e la passione che ho per l'aviazione. Ho sempre creduto nell'importanza di condividere le conoscenze e l'amore per il volo con gli altri. La prospettiva di creare un ambiente educativo dove gli appassionati di aviazione possono apprendere e crescere, sia a livello professionale che personale, mi ha entusiasmato immediatamente!

Ho visto questa opportunità come una via per contribuire alla formazione di futuri professionisti di alto livello dell'aviazione. Inoltre, ho pensato che la voglia più grande è quella di creare una istruzione diversa da quello che solitamente ci viene proposto, l’idea era ed è ancora adesso “l’istruzione di una nuova generazione" siamo una nuova generazione di imprenditori che sta cercando di dare una scossa nei settori lasciati un po' in disparte smuovendo quelle basi un po' obsolete che ormai continuano a proporci. Quindi, la mia risposta è stata un sì entusiasta e determinato a intraprendere questa eccitante avventura insieme al mio amico Leonardo."




3. Quali sono le “sfide” principali di questo lavoro?

"Nel mio ruolo che riguarda i servizi generali e commerciali, incontro diverse sfide ogni giorno.

Una delle principali sfide è garantire che tutti gli aspetti operativi funzionino senza intoppi, ciò include la gestione delle risorse materiali e umane in modo efficiente, la manutenzione degli spazi e delle attrezzature, e la gestione delle forniture necessarie per il corretto svolgimento delle attività quotidiane.

Inoltre, nel settore dell'aviazione, dove la sicurezza è una priorità assoluta, una sfida fondamentale è assicurare che gli standard di sicurezza siano sempre rispettati. Questo richiede una costante attenzione ai dettagli e la collaborazione con tutti i dipendenti dell’Istituto.

Da un punto di vista commerciale, la sfida è doppia, siamo una nuovissima realtà su Verona e le difficoltà nel farci notare, capire ed apprezzare sono tante, ci vuole tempo per consolidare lo sappiamo ma questo ovviamente non ci ferma anzi ci da ancora più forza per continuare a fare meglio ogni giorno.


4. Quali sono i punti deboli di questo lavoro?

Un punto importante è la gestione efficiente delle risorse, comprese le forniture e le attrezzature, può presentare sfide, specialmente nei periodi di picco ad esempio fiere eventi scolastici e aziendali oppure per la chiusura estiva, di conseguenza cerco costantemente modi per ottimizzare la distribuzione al fine di ridurre sprechi così da massimizzare la gestione economica.

Comunicazione interna ed esterna: Un punto dove fare attenzione è sicuramente la comunicazione, la necessità di migliorare sempre lo scambio di informazioni corrette sia all'interno della dirigenza, il personale, gli studenti che con stakeholder all’esterno è fondamentale al fine di garantire che tutti siano pienamente informati e coinvolti nelle attività dell’istituto.




5. Cosa si potrebbe migliorare in questo lavoro?

Sotto il punto di vista della gestione scolastica ho molto a cuore il tema della sostenibilità ambientale, il fatto di riciclare e gestire in modo efficiente i rifiuti è una delle prerogative più importanti.


6. Cos’altro avrebbe voluto fare se il professor Betti non avesse voluto aprire questa scuola?

Accomunare le mie due più grandi passioni, l’aviazione e il marketing la voglia di vendere aerei mi ha sempre attirato, magari un giorno ne avrò l’occasione chissà…


7. Cosa ne pensa del giornalino?

Il giornalino è una iniziativa bellissima da l’opportunità di coinvolgere tutte le classi


Articolo scritto dal cofondatore Riccardo Rana e Luca Perazzolo


1 visualizzazione0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Kola Armela: un sogno calcolato

1. Come è nato questo amore per le materie scientifiche? Il mio amore per la matematica è nato inaspettatamente. Fin da bambina, sono stata brava a scuola, competitiva e desiderosa di ottenere massimi

Comments


bottom of page