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Leonardo Betti: Tra sogni e realtà

Aggiornamento: 5 dic 2023





Da dove è nata l’idea di aprire questa scuola?

L’istituto Mario Calderara nasce dalla passione mia e di Riccardo, grazie agli anni di lavoro presso altri istituti aeronautici e in qualità di istruttori di volo. Credo nei ragazzi e questa è la prima scuola che può dare seguito a questa passione, collegando il mondo della scuola con quello del lavoro. La scuola è un’istituzione e quindi noi vogliamo che i nostri studenti si fidino di noi per poter percorrere i loro sogni, che sono tutti raggiungibili e l’importante è sapere quale strada percorrere per raggiungerli. La scuola è nata quindi da questo.


Come affronta le difficoltà di ogni giorno?

I progetti sono tanti e invadono i miei sogni ogni notte. Mi confronto sempre con Riccardo e con il professor Valli in merito a ciò che si potrebbe migliorare: ad esempio in questi mesi stiamo maturando diversi progetti, quali l’acquisto di un aereo per i manutentori per ampliare “la nostra base americana”, aumentare il numero di laboratori durante il triennio e il livello di inglese, al fine di avere un livello linguistico sufficiente per fare lezioni in inglese nelle materie tecniche, per poter spingere molto sul diploma italo-statunitense e per dare a tutti gli studenti un notevole vantaggio nell’esame in campo aeronautico


Come è nata questa passione per il mondo dell’ aviazione?

Ero piccolo e guardare gli aeroplani mi ha sempre affascinato. Probabilmente sono stato una persona che ha sempre cercato il perché delle cose e mi sono sempre chiesto il motivo per cui gli aeroplani volassero. Una cosa che fondamentalmente dovevo capire. Quindi, mi sono appassionato studiando la meccanica del volo e questo mi ha portato a fare pratica e quando ho staccato le “ruote dal suolo”, mi sono reso conto che era una situazione bellissima.


Come ci si sente ad essere un preside di una scuola aeronautica?

Beh, è una grande emozione, anche se io in realtà sono l'amministratore preside; dipende sotto quale punto di vista si vuole analizzare la parola. Io ho avuto un'idea che è stata quella appunto di disegnare un percorso di studi aeronautico per i ragazzi e poi, nella fase di realizzazione, ho trovato tante persone, come per esempio il mio socio Riccardo, il professor Valli, ma anche tutto il resto dei professori che in realtà aiutano in questo grande compito e anzi sono tutti parte integrante del vostro percorso formativo. Il preside, come sola figura, ha poco senso; tutto il corpo docenti, l'amministrazione, la dirigenza e il coordinatore didattico, portano al successo della scuola e al vostro.


Questo lavoro le dà più soddisfazioni o preoccupazioni?

Non avrei scelto di aprire una scuola se non fossi stato proprio alla ricerca delle soddisfazioni che la scuola stessa mi dà. Ovviamente tante volte è preoccupante affrontare tutti i problemi dell’ essere responsabile. Dall'altra parte anche i più piccoli obiettivi raggiunti da voi mi danno delle soddisfazioni e ci danno delle soddisfazioni incredibili. Quindi, anche se le preoccupazioni sono tante, le poche soddisfazioni che ogni giorno diventano sempre di più, hanno molto più valore delle preoccupazioni stesse. Quindi direi molte più soddisfazioni; anche perché questo tipo di lavoro ti porta ad arrivare a casa la sera e dire "Però anche oggi ho fatto qualcosa di buono!". Quindi direi soddisfazioni.


Quali sono le sue aspettative per questo nuovo anno scolastico?

Mah, intanto vedo che è partito: siamo in tanti, siamo un bel gruppo. Ci stiamo identificando nel Mario Calderara come scuola. Il giornalino ne è la prova: io mi aspetto di riuscire e continuare a mantenervi attivi, vogliosi e desiderosi del mondo aeronautico come lo eravamo noi un tempo. Questa è la passione che spero questa scuola trasmetta. Penso sia la sfida per voi per fare sempre di più e per raggiungere obiettivi più ambiziosi. Quindi il mio scopo è quello di riuscire veramente a indicarvi la strada, a portarvi a passare gli esami, ad avere le medie alte, a riuscire a farvi mettere l'uniforme in maniera composta… e non vedervi nel mio ufficio molto spesso per le sospensioni; di fare in modo, insomma, che tutti i docenti siano contenti.


Quando era uno studente come noi, ha mai partecipato a un progetto giornalistico simile a quello che stiamo facendo oggi?

Anch'io, sono stato fra i vostri banchi, nel senso che anch'io sono un diplomato in un istituto tecnico aeronautico. Mi sarebbe piaciuto invece dare sfogo a quello che avrei voluto dire a quello che avrei voluto cambiare. Tante volte ci rendiamo conto che la scuola tende a essere lontana dagli studenti per il semplice fatto che c'è un cap generazionale non indifferente, cosa che per fortuna l'Istituto Calderara è ridotta, nel senso che tra il corpo docenti l'amministrazione siamo tutti relativamente giovani, ma questo non vuol dire che la pensiamo in maniera uguale. Questo non vuol dire che voi non possiate dire la vostra. Mi piace molto questo progetto perché avremo la possibilità di sapere davvero cosa pensate e cosa vi piacerebbe cambiare. Quindi no, non ho mai partecipato quando ero giovane, ma mi sarebbe piaciuto molto per poter appunto dire la mia.


Che cosa consiglierebbe a un novizio che vuole entrare nel mondo dell'Aeronautica?

Quello che consiglio a chi vuole intraprendere questa carriera è intanto coltivare la propria passione e provare a vivere nella vita di tutti i giorni l'esperienza di un pilota: quello di saper prendere la decisione giuste, di non mollare mai e soprattutto di prendere serie di decisioni che portano alla soluzione delle cose; quindi esercitandosi tutti i giorni su queste piccole cose. Quando poi si diventerà comandante di un aeroplano di linea, si saprà esattamente cosa ci sarà da fare per qualsiasi problematica. Questo si applica nel mondo dell' Aeronautica come nel mondo di tutti i giorni. La passione, continuare a guardare in alto e continuare a guardare gli aeroplani, quello è fondamentale.


In 3 parole come descriverebbe la scuola Mario Calderara?

1. Passione, una “malattia” che accomuna tutti gli studenti nel mondo dell’aviazione, una passione che tra le mura della scuola con gli aeroplani di carta che volano, con i simulatori una cosa impagabile, gli alunni entrano con il sorriso a scuola. 2. Impegno, ovviamente tutti possono avverare i sogni e spero che il vostro impegno e il nostro aiuto saranno utili. 3. Futuro, che vi auguro che un giorno mentre sarete in volo vi ricorderete di quando al Mario Calderara il prof Valli vi disse quella roba quindi queste sono le tre parole.



Articolo scritto da Luca e Akram


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