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Kola Armela: un sogno calcolato

1. Come è nato questo amore per le materie scientifiche?

Il mio amore per la matematica è nato inaspettatamente. Fin da bambina, sono stata brava a scuola, competitiva e desiderosa di ottenere massimi voti in ogni materia. La matematica, però, mi veniva particolarmente facile. Durante la prima media, la professoressa di matematica mi ha prelevato dalla lezione e mi ha fatto partecipare a un'Olimpiade di matematica. Dimentica dell'evento, qualche settimana dopo mi comunicarono che avevo vinto. Da quel momento è iniziato un percorso di lezioni private di matematica avanzata che mi ha accompagnato fino all'inizio della facoltà di matematica.


2. Lei preferisce di più la matematica o la fisica? Perché?

Scegliere tra matematica e fisica può sembrare difficile, ma per me non lo è. La fisica è ciò che ci circonda, ma la matematica è la lingua con cui è scritto tutto. Quindi, la risposta è chiara: la matematica è la mia preferenza.


3. Come integrerebbe i concetti di matematica nel contesto delle vita quotidiana?

La matematica è una disciplina, paragonabile a una materia militare tra tutte le altre. Con le sue regole, teoremi e deduzioni, insegna a seguire le regole per ottenere risultati, una lezione fondamentale per la vita. Tutti dobbiamo rispettare regole, leggi e norme sociali per condurre una vita serena e tranquilla. Inoltre, la matematica insegna la puntualità, un aspetto cruciale in tutte le relazioni che costruiamo.


4. Oltre alle materie scientifiche, ne ha altre favorite?

La chimica organica è stata sempre la mia passione: anch'essa ricca di regole e formule. Trovare la formula chimica di un composto sconosciuto solo attraverso alcune delle sue proprietà era come risolvere un rompicapo coinvolgente logica, matematica e la capacità di memorizzare tutta la teoria. Un affascinante viaggio intellettuale.


5. Se dovesse dare un consiglio a chi disprezza le materie scientifiche, che cosa direbbe?

Secondo la mia opinione, disprezziamo ciò che non conosciamo. Non è veramente disprezzo, ma più una sorta di paura per l'ignoto. Invito ad aprire mente e cuore, lasciandosi trasportare dalla matematica. È il miglior allenamento per il cervello.


6. Se avesse la possibilità di cambiare mestiere o lavoro, sceglierebbe comunque un indirizzo scientifico?

Un divorzio dalla matematica è impossibile. Al massimo, potrei dedicarmi a rami più specifici, come la crittografia, che è stata anche la mia materia preferita all'università. Risolvere esercizi di crittografia era come trovarsi in una escape room, cercando tra tutti gli indizi la sequenza giusta di cifre per aprire il lucchetto.


7. Nel suo tempo libero, cosa le piace fare?

Il concetto di tempo libero è relativo. Ci sono momenti in cui si devono svolgere attività meno appassionanti e altri in cui ci si dedica completamente alle passioni. Personalmente, mi piace "perdere tempo" tra libri, specialmente gialli, calcoli e PS5.


8. Se dovesse scegliere un argomento che le sta più a cuore, quale sceglierebbe?

La mia ricerca personale si focalizza sugli universi matematici, i numeri grandi e dove trovarli, decodificando le infinite cifre del π per svelare i segreti dell'universo, dalla sua creazione al suo termine. Il numero di Graham, inimmaginabile per la mente umana, non ve lo consiglio; c'è il rischio che la vostra mente collassi su se stessa, diventando un buco nero.


Articolo scritto dalla prof. Armela Kola e da Akram Erraqioui


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